Bruxismo: cause, rimedi, cura

By 2 Luglio 2018 22 Ottobre, 2018 Approfondimenti, ITA

Il termine bruxismo deriva dal greco e significa digrignare i denti. A lungo andare, tale attività può danneggiare i denti e i muscoli facciali. Il comportamento è in genere involontario e occorre durante la fase di sonno leggero, detta anche fase REM. Anche di giorno o in occasione di attività sportiva può capitare di compiere questa attività. Il movimento è spesso forte fonte di stress e può determinare stanchezza nei muscoli mandibolari, con conseguenze importanti in ambito orale.

Bruxismo Studio Parenti Piacenza

Bruxismo diurno e notturno

Il bruxismo diurno è generalmente associato alle attività sportive, come abbiamo accennato prima. Negli sportivi è correlato a contratture muscolari e a disturbi posturali, dal momento che comporta un’alterazione del tono dei muscoli cranio-cervicali che, alla lunga, può creare disturbo.

Il bruxismo notturno agisce durante il sonno esercitando sui denti una pressione costante. Se trascurato, può comportare effetti sia fisici che estetici di natura deleteria, comportando anche disturbi psicologici di particolare intensità e gravità.

Il bruxismo nei bambini

Il bruxismo interessa circa un bambino ogni dieci e l’incidenza risulta maggiore prima dell’età scolare. A portare al bruxismo possono essere cause diverse, come stress o complicazioni legate allo sviluppo e alla crescita della mandibola.

Quali sono le maggiori cause del bruxismo?

Non è stata ancora individuata una causa certa del fenomeno del bruxismo, anche se alcune motivazioni si possono comunque elencare. Tra queste, ricordiamo:

– Difetti di occlusione dentale

– Postura errata

– Disturbi del sonno

– Dolori legati alla dentizione e alla crescita della mandibola

– Uso di antidepressivi

– Disfunzioni del sistema nervoso

Tra le cause neurologiche che provocano il bruxismo si ricordano:

– Ansia, stress e tensione psicologica

– Rabbia

– Aggressività

Bruxismo: i sintomi

Tra i sintomi principali provocati dal bruxismo si riscontrano:

– Difficoltà di deglutizione

– Dolore alle orecchie

– Difficoltà ad aprire la bocca

– Mal di testa

– Dolore alla colonna cervicale

L’usura dentale è considerata l’effetto più dannoso provocato dal bruxismo. L’usura dello smalto dentale aumenta la sensibilità dei denti al freddo o al caldo, coinvolgendo dentina e polpa del dente. Tale sensibilità può tramutarsi in un dolore vero e proprio, pungente e continuo. Ovviamente, le sollecitazioni del bruxismo indeboliscono i denti, provocando spaccature. Decementazioni dei ponti, perdita di otturazioni o di capsule sono la normalità. La muscolatura masticatoria risulta compromessa, aggravando la difficoltà di aprire e chiudere la bocca.

Combattere il bruxismo: rimedi e cura

Uno dei rimedi più utilizzati per contrastare il bruxismo consiste nell’utilizzo di un bite. Si tratta di una mascherina in grado di creare una barriera protettiva tra le due arcate dei denti, così da stabilizzare l’articolazione e alleggerire la tensione della muscolatura stessa. Il bite stimola l’allungamento della muscolatura riducendo le forze esercitate dai muscoli masticatori. Il bite per essere veramente efficace deve essere progettato da un dentista protesista che prendendo le impronte dentali correttamente sarà in condizione di realizzare un bite adatto per ogni caso.

Esistono dei rimedi naturali per il bruxismo?

Yoga, nuoto e pilates sono rimedi naturali indicati per contrastare le tensioni provocate dal bruxismo, stimolando un uso corretto ed equilibrato della muscolatura di tutto il corpo.

Il bruxismo è un’abitudine che, se non viene trattata, può portare a conseguenze anche piuttosto gravi. Sarà vostro compito sottoporvi a una visita preventiva per capire insieme al vostro medico i passi da compiere e le eventuali cure da effettuare, così da evitare che il problema degeneri.

Per saperne di più o prenotare una visita, contatta lo Studio Parenti.